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Trionfo regionale 2001: il racconto della stagione

I giorni successivi ad un successo, al raggiungimento di un qualsiasi obiettivo, sono solitamente dedicati ai bilanci.

Mister Luca Cavalli ha spesso utilizzato la metafora della montagna per motivare i ragazzi, paragonando la squadra ad un gruppo di scalatori il cui obiettivo è raggiungere la vetta, passo dopo passo, partita dopo partita. Ora che la scalata è conclusa, dalla vetta si vede quanto ripida e tempestata di impervie fosse la strada percorsa, il che rende più meritevole di complimenti l’impresa compiuta dai nostri ragazzi.

Ad inizio campionato, la squadra veniva accreditata per la settima posizione dagli esperti di Sprint&Sport, e per Mister Cavalli si prospettava una delle sfide più difficili e impegnative della propria carriera da allenatore. Eppure la partenza aveva fatto credere a tutti che la montagna non fosse così ripida da scalare: le prime 5 partite contro Serenissima, Folgore, Oggiono, Cinisello e Colicoderviese si concludono tutte con una vittoria, i ragazzi prendono fiducia e i limiti pronosticati sembrano sparire. Ma questo inizio si dimostra essere poco più di un altopiano quando ci si trova ad affrontare la prima vera avversaria, il Luciano Manara. L’undici ottobre il risultato del derby è sicuramente bugiardo (3 a 0), ma aiuta tutto l’ambiente a capire i propri limiti ed il fatto che se si vogliono raggiungere degli obbiettivi bisogna lavorare tre volte più degli altri.

La vittoria sulla Base Seveso della settimana successiva servì come ossigeno in preparazione del “tour de force” che attendeva i ragazzi tra l’ottava e la dodicesima giornata. Il primo impegno era sulla vetta, parlando di altitudine geografica, più alta di questo campionato. In trasferta sul difficilissimo campo del Sondrio. Il Sondrio era una delle squadre accreditate per la vittoria finale, con probabilmente l’attacco più forte di tutto il torneo e tantissimi giocatori capaci di fare la differenza. E’ senza dubbio una delle partite tra le meglio giocate dai nostri, ma uno tra i giocatori capaci di cambiare l’inerzia del match presenti tra le fila dei padroni di casa, Benedetti, decide di marchiare a fuoco la partita realizzando una tripletta con un gol all’ultimo minuto di gioco. Per l’Olginatese e mister Cavalli arrivano tanti complimenti, ma zero punti da aggiungere alla classifica.

Nemmeno il tempo di leccarsi le ferite che di fronte ci si trova un’altra armata in un’altra trasferta, a detta di tutti la squadra immediatamente dietro al Vis Nova, la Pro Sesto. In campo il divario fisico è notevole, ma i bianconeri riescono a sopperire a questo handicap facendo girare molto bene il pallone. Il portiere della squadra di casa è in stato di grazia e nega più volte ai nostri ragazzi la gioia del gol. Ma il calcio è bello proprio per il suo lato crudele e talvolta sadico e i nostri ragazzi subiscono due gol dovendo assorbire un’altra sconfitta.

Sette giorni dopo a Olginate arriva la squadra ritenuta (a ragione) più forte del girone, una squadra che l’anno precedente aveva conquistato il titolo regionale e che si preparava a fare il “bis”. “Non ho mai perso 3 partite di fila” mi sussurra Luca Cavalli prima del match, e stava per scoprire che questa sua personale statistica non sarebbe stata violata. Il Vis Nova passa subito in vantaggio con un gol di Cornettone, ma i nostri ragazzi, stanchi di perdere, reagiscono e ribaltano totalmente il match. Le firme sono di Belingheri e Losa.

Ma è il momento in cui credi di poterti rilassare, quello in cui metti il piede sulla roccia con un filo di sufficienza, che ti fa rischiare la caduta. E’ così dopo aver battuto il Vis Nova l’Olginatese cade ancora sul campo del Seregno. Il girone si chiude con una vittoria prestigiosa in casa contro la Lombardia uno e l’ennesima sconfitta esterna sul campo del Bresso. Il girone d’andata si chiude senza alcuna squadra che abbia preso le distanze dalle altre, ma i nostri ragazzi si trovano alla quinta posizione con cinque punti da recuperare a Sondrio e Vis Nova capoliste.

L’obiettivo dichiarato era quello di arrivare ai playoffs, e sperare di poter ambire più in alto rasentava la follia. Sarebbe stato fondamentale partire bene, come all’andata, per poi arrivarsi a giocare gli scontri diretti senza l’acqua alla gola e l’obbligo di non sbagliare. Infatti, esattamente come all’andata, nessun calo di tensione tra le fila dei bianconeri, che nella pausa invernale avevano visto la loro rosa sfoltita nella quantità ma senza dubbio accresciuta nella qualità. Gli arrivi di Roberto Pieragostini e Antonino Sacco, entrambi dalla Manara, danno un grande apporto alla squadra di Luca Cavalli. Le altre squadre sbagliano, lasciando punti per strada in match dove partivano da favoriti, cose che capitano nel calcio, ma che succedono raramente se si tiene sempre alta la tensione con lo sguardo incondizionatamente fisso sulla vetta. L’Olginatese intraprende una marcia inarrestabile che la porta a schiacciare in ordine: Cinisello, Serenissima, Folgore Caratese, Oggiono, Colicoderviese, Manara (restituendo i tre gol dell’andata con gli interessi di un gol), il Sondrio, la Pro Sesto e la Base Seveso. Queste 9 vittorie consecutive permettono alla squadra di Luca Cavalli di arrivare allo scontro diretto contro il Vis Nova con il primato in classifica. Se all’andata gli avversari avevano un po’ sottovalutato la nostra formazione, sapevamo benissimo che nella partita di ritorno non avremmo potuto “giocare” su questa componente. La partita è una perfetta istantanea della stagione: nel primo tempo i ragazzi trovano il gol grazie ad un bellissimo sinistro di Losa da fuori area, e nella seconda parte della disputa difendono il risultato con tutte le forze in loro possesso, pressando su ogni pallone e conquistando ogni palla a “metà” vagante sul rettangolo di gioco. Con i 3 punti conquistati a Giussano i classe 2001 si trovavano con un vantaggio di 4 punti sulla Pro Sesto e 6 sull’accoppiata Vis Nova- Lombardia Uno a 5 partite dal termine.

L’undicesima vittoria consecutiva, la tredicesima casalinga, contro il Bresso ha una connotazione doppiamente positiva in quanto arriva in concomitanza della vittoria del Vis Nova sulla Pro Sesto che quindi allontana a 6 punti la concorrente più vicina ai bianconeri. Bastano 6 punti in 4 partite per festeggiare matematicamente il campionato e i primi 3 vengono agguantati la settimana successiva contro il Seregno dove i ragazzi vincono la tredicesima partita consecutiva, la quinta filata con un gol di scarto (2 a 1) e mettono una seria ipoteca sul titolo. La striscia positiva (record assoluto su tutti e quattro i gironi “regionali A”) viene interrotta sul campo della Lombardia Uno, dove i ragazzi cedono per una rete a zero. Ma questo non impedisce, a Cavalli e a tutta l’armata bianconera, la settimana successiva con la vittoria per 5 a 1 sull’Arcellasco di festeggiare l’aritmetica vittoria del girone.

Ora, dalla vetta, si scorgono meglio i particolari e i dettagli che hanno permesso la riuscita di una così importante rimonta. Ci si rende conto che quello che è stato fatto dai nostri ragazzi è una progressione difficilmente ripetibile e dalla vetta si vede anche tutti gli altri che hanno mollato prima di arrivarci. La squadra dell’Olginatese 2001 forse non sarà la migliore per qualità tecniche, potenza fisica o individualità, ma in quanto a dedizione, caparbietà, cura dei particolari, organizzazione e carattere non è certamente seconda a nessuno. Durante l’annata abbiamo avuto anche il piacere di vedere come due dei nostri ragazzi, Andrea Adamoli e Riccardo Colombo, siano riusciti a guadagnarsi un’opportunità, che si giocheranno a partire dal prossimo anno nel mondo dei professionisti, rispettivamente alla Juventus e all’Inter, che si sono garantiti le loro prestazioni. E a detta di Mister Cavalli anche altri stanno costruendo le basi per compiere il salto in un futuro prossimo. Questa cosa non può che rendere tutto lo staff (di cui faccio parte) che ha aiutato la loro crescita orgoglioso.

Con la vittoria del campionato i ragazzi di Cavalli si sono guadagnati il diritto di giocarsi le proprie carte nella fase finale regionale, un risultato che sforava oltre ogni più rosea aspettativa. Qualsiasi sia l’esito di queste partite di finale la squadra dei 2001 non ha più nulla da dimostrare, deve solo riuscire a divertisti confrontandosi con questa avventura che senza dubbio ci metterà di fronte a vette ancora più alte di quelle incontrate fin’ora, ma lo zaino è pronto e i ragazzi altrettanto per continuare a stupire.

Lorenzo Bonacina